Università degli Studi di Roma
"La Sapienza"

TIR-Foglio K32:
la storia
Il foglio K32 Firenze: la storia
 

la nascita

Il foglio della TIR - K 32 Firenze (Florentia) fu presentato per la prima volta, in forma provvisoria, nel 1932. Soltanto verso la fine degli anni settanta ci si è tornati a lavorare con un certo impegno grazie all'interesse manifestato a riguardo dal prof. N. Degrassi. Per quanto riguarda la cartografia, il prof. Degrassi, a causa della notevole quantità di dati da riportare, lavorò fin dall'inizio su una carta a scala maggiore di 1:1,000,000. Si trattò di un lucido disegnato su una carta fisica di base a scala 1:200,000, in parte modificata per adattarla alla situazione antica. In primo luogo vi furono posizionate le località più importanti e, dove possibile, le centuriazioni antiche (come a Pisa, Lucca, Firenze, Cortona, Arezzo ecc.). In seguito vi furono riportate le strade seguendo le indicazioni degli Itinerari (e/o di altre fonti) e le ricognizioni effettuate sul terreno, nonché tutte quelle strade di una certa importanza per cui si è fondatamente ipotizzato il percorso. E così via per tutte le altre tipologie di rinvenimenti noti nelle varie zone.

L'esperienza fatta da Lugli nella compilazione di fogli TIR per l'Italia non passò ovviamente inosservata, anzi le caratteristiche di base approntate al tempo furono pedissequamente seguite. La cartografia del foglio K 32, al termine della sua compilazione, si presentava in linea con quella dei precedenti fogli italiani e di buona parte di quelli stranieri. Ad ogni città principale, come ad ogni strada oppure ad ogni rinvenimento, o gruppo di rinvenimenti simbolizzati sulla carta, fu associata, quindi, una scheda affinché la cartografia si arricchisse di informazioni supplementari. Tali schede sarebbero poi confluite nell'ormai consolidato volume di accompagno. In ogni scheda erano previsti il nome antico assieme ad una riproduzione in scala del simbolo ad esso relativo, il nome moderno del sito studiato, la provincia o regione romana, la nazione moderna, la provincia moderna, il quadrante della carta e le coordinate geografiche. Seguivano, quindi, due sezioni denominate Letteratura antica e Letteratura moderna. La prima era destinata ad accogliere tutte le fonti reperite su quello specifico sito seguite dal suo inquadramento storico, la descrizione puntuale delle sue caratteristiche, ed infine la segnalazione di tutti i rinvenimenti relativi a quel dato posizionamento assenti nella cartografia per evitarne un inutile appesantimento. La seconda sezione, invece, era destinata alla moderna bibliografia di approfondimento. Il lavoro così concepito dal prof. Degrassi è rimasto purtroppo incompiuto a causa della prematura scomparsa dello studioso.

l'evoluzione

Recentemente si è tornati a lavorare su tale documentazione in vista della sua pubblicazione all'interno del progetto TIR. Dopo una preliminare analisi della documentazione lasciata dal prof. Degrassi, si è proseguito con un raffronto, in particolare per quel che riguarda il testo del volume di accompagno, con le ultime pubblicazioni dei paesi interessati, ed in modo particolare sono stati presi in considerazione i fogli editi nella Penisola Iberica.
Per quanto concerne, la cartografia, invece, il lavoro è stato più complesso nel tentativo di dare una risposta concreta ai problemi che da sempre hanno compromesso uno svolgimento uniforme del progetto. In primo luogo, si è notato, infatti, che l'insistenza alla "sintesi" fino alla scala 1:1,000,000, su cartografia tradizionale, delle informazioni archeologiche - pur selezionate secondo i criteri specifici della TIR - ha portato alla produzione di tavole prive di interesse perché "affollate" da informazioni svuotate di significato.

Si è quindi proceduto con la sperimentazione informatica volta principalmente al superamento del vincolo prodotto dal fattore di scala. Innanzitutto, si è proceduto con l'inserimento della mappa, disegnata da Degrassi, nel calcolatore, in formato raster e georeferenziata secondo il sistema Gauss-Boaga. Parallelamente si è proceduto al disegno, ed in seguito la stampa, di ogni simbolo, che una volta inseriti nel calcolatore, sono divenuti disponibili sotto forma di libreria di celle da cui attingere per il posizionamento delle rispettive informazioni archeologiche. Utilizzando, quindi, il raster come base si è prodotto un file cartografico "numerico" ricco di tutti i simboli, e relative denominazioni, posizionati nel punto esatto in cui si trovavano nella mappa cartacea. A questo punto grazie ad una procedura detta di "resimbolizzazione diretta" è possibile produrre da questa, una cartografia a scala più alta, pur mantenendo invariato il valore informativo dei dati immessi. Sulla nuova carta a scala 1:1,000,000 scompariranno, quindi, i simboli, caratteristici della TIR, ed i toponimi antichi e moderni ad essi associati, per fare posto a dei semplici "pallini" affiancati dai "numeri" corrispondenti alle schede relative.

La procedura di informatizzazione della cartografia sperimentata per la pubblicazione dei fogli della TIR, inoltre, consente anche altri utilizzi delle informazioni in essa contenute. La cartografia numerica, infatti, permette il posizionamento dei simboli secondo dei livelli logici tipologicamente e/o cronologicamente differenziati in precedenza. In tal modo si potranno creare delle cartografie tematiche per cui al richiamo di un determinato livello (ad es. il livello "strade" o, "rinvenimenti di II sec.a.C." o - nel caso delle due cose insieme - "strade di II sec.a.C.") il programma disegnerà sullo schermo, soltanto i simboli associati in precedenza a quel dato livello (ad es. tutti i ponti, le strade, le mansiones e quant'altro associato alle strade nel primo caso; tutti i rinvenimenti presenti datati al II sec.a.C. nel secondo caso; le due cose associate nel terzo).

A seguito delle esperienze fatte in occasione della pubblicazione del Foglio di Firenze (Quasar Roma 2006) appare necessario sottolineare l'importanza, rilevata nell'ambito del progetto TIR, dell'uso delle nuove tecnologie informatiche, non soltanto per superare i problemi di natura squisitamente cartografica ma anche in relazione agli aggiornamenti ed alla possibilità di utilizzare e rielaborare tutte le informazioni reperibili dalle ricerche effettuate. Si auspica dunque la possibilità di creare un "sistema" di informazioni che possa contenere, allo stesso tempo, anche dati relativi alle fasi precedenti, quindi immediatamente susseguenti la Romanizzazione dei territori, anche, e non in ultimo, in relazione agli sviluppi delle ricerche di molte Nazioni, verso il riconoscimento del rapporto tra i diversi momenti storici del "continuum" storico locale. Quindi, per le sue caratteristiche internazionali, il progetto TIR vede, come una delle sedi principali per il suo sviluppo, il circuito telematico di Internet in quanto il miglior luogo di confronto e scambio di informazioni rapide e continue in grando di abbattere le barriere dei confini nazionali.

Nello specifico del volume K-32 Firenze è in corso di realizzazione l'aggiornamento 2008 in collaborazione con la casa editrice romana Quasar.


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